Una storia in movimento...
Se dovessi trovare un elemento comune alla mia vita, con cui raccontarti qualcosa di me, sarebbe il movimento.
Movimento del corpo, attraverso la ginnastica artistica, la danza e, in età adulta, la pratica dello yoga.
Movimento del pensiero, dagli studi di filosofia e misticismo ai tempi della scuola, fino alla psicologia spirituale, all’alchimia e alla biomedicina, approfondite negli anni successivi.
Movimento interiore, attraverso una ricerca costante nelle tradizioni spirituali del mondo, nello studio della filosofia Vedānta, del Kriya Yoga, dello yoga integrale di Sri Aurobindo, del sistema yoga di Patañjali e di molto altro.
Nel tempo, ho riconosciuto nello yoga il filo capace di unire queste diverse esperienze.
Per me è uno strumento di autoconoscenza, una via attraverso cui esplorare ciò che siamo e andare oltre le forme, i ruoli e le identificazioni.
Oggi scelgo di condividere questo cammino con le persone, con umiltà, curiosità e un pizzico di magia.
Lo yoga, il mio modo di stare nel mondo.
Il mio percorso: una ricerca del vero
Oggi sono insegnante di yoga e professionista del movimento. Due dimensioni che, nel mio percorso, si intrecciano e si nutrono a vicenda, unite da un filo comune: la conoscenza di sé e il desiderio di vivere in una relazione più autentica con ciò che siamo.
La mia scelta professionale non è nata da un progetto preciso, ma da una chiamata interiore, dal bisogno di andare oltre la superficie delle cose e di trovare un senso a quelle domande che mi accompagnavano fin da ragazza.
Già durante l'adolescenza sentivo il desiderio di esprimermi in modo diverso, fuori dagli schemi, e di trovare un modo di vivere che rispecchiasse davvero ciò che sentivo dentro. Allora non sapevo ancora dove mi avrebbe condotta quella inquietudine, ma intuivo che ci fosse qualcosa di più profondo da scoprire.
Avevo 27 anni quando la vita ha bussato alla mia porta e, con un biglietto di sola andata per Londra, sono partita alla ricerca della mia verità.
È stato proprio lì che ho incontrato lo yoga. Quello che inizialmente poteva sembrare un semplice incontro con una disciplina si è rivelato l'inizio di un viaggio molto più profondo: un modo nuovo di ascoltarmi, di abitare il corpo e di volgere lo sguardo dentro di me.
Fin dal primo incontro ho intuito che lo yoga fosse qualcosa di molto diverso dall'immagine a cui viene spesso associato oggi. Non soltanto una pratica fisica, né qualcosa da confinare al tappetino, ma una via di conoscenza, un modo di essere, di vivere e di stare nel mondo.
In seguito, il mio cammino mi ha portata a incontrare Atmananda, discepolo di Sri Satyananda e di Anandamayi Ma. Ma è stato attraverso il riconoscimento del mio Guruji che qualcosa dentro di me ha iniziato a risvegliarsi, riportando in superficie antiche memorie e dando una nuova profondità alla mia ricerca interiore.
Da quel momento, ciò che inizialmente sembrava una ricerca personale si è rivelato essere l'espressione naturale di qualcosa che già viveva dentro di me.
Il mio percorso di formazione mi ha portata poi in India, a Barcellona e ad Amsterdam, attraverso esperienze che hanno arricchito la mia comprensione dello yoga e delle sue molteplici dimensioni.
È così che ho scelto di lasciare in un cassetto la laurea in Lettere e il master in giornalismo, per dedicarmi a ciò che sentivo davvero mio: condividere questa esperienza e accompagnare altre persone nel loro percorso di scoperta.
Non per indicare una strada uguale per tutti, ma per offrire uno spazio in cui ciascuno possa tornare a riconoscere ciò che, al di là di ogni ricerca, è sempre stato presente: la sola Realtà.
Lo yoga, una porta verso il Sé
Per molto tempo ho cercato nello yoga qualcosa che, senza saperlo, andava ben oltre la pratica sul tappetino.
Ho esplorato il corpo, il respiro, il movimento. Ho attraversato insegnamenti, tradizioni e forme diverse di ricerca. E, passo dopo passo, ho compreso che lo yoga non era la meta, ma una porta. Una possibilità per fermarmi, ascoltare e rivolgere lo sguardo là dove, forse, non avevo mai davvero guardato.
Perché puoi praticare per anni, rendere il corpo più libero e la mente più quieta, e continuare a identificarti con ciò che credi di essere. Puoi affinare ogni movimento senza interrogarti su chi è colui che si muove. Puoi cercare risposte senza accorgerti di non aver ancora guardato a fondo la domanda.
A un certo punto, per me, la ricerca ha cominciato a spostarsi. Non più soltanto verso ciò che potevo conoscere o comprendere, ma verso chi, in me, osservava tutto questo.
È iniziata così un'indagine più intima, profonda e radicale. Un rivolgere lo sguardo verso me stessa, mettendo in discussione ciò che avevo sempre considerato la mia identità, fino a domandarmi: chi sono, al di là di tutto ciò che penso di essere?
È in questa ricerca che lo yoga ha rivelato, per me, il suo significato più profondo. Non una pratica da perfezionare, né un traguardo da raggiungere, ma una possibilità di avvicinarmi al mistero di ciò che siamo.
Perché forse non si tratta di diventare qualcuno, ma di vedere ciò che è sempre stato presente, prima ancora di ogni definizione.
Lo yoga può aprire la porta. Ma è nell'autenticità dell'autoindagine che il cammino si rivolge verso il Sé.
Yoga Essence Academy nasce da una vita di ricerca, dall'incontro tra esperienze, discipline e tradizioni che, nel tempo, ho imparato a riconoscere come espressioni diverse di un'unica ricerca: quella del Vero.
È il frutto di un cammino personale, di domande che mi hanno accompagnata negli anni e di una progressiva comprensione di ciò che, al di là delle forme, ci unisce e ci riconduce a noi stessi.
Al suo interno troverai percorsi ed esperienze pensati per accompagnarti nell'esplorazione del tuo mondo interiore, nell'indagine del Sé e nella scoperta di uno spazio di libertà che non dipende da ciò che diventi, ma da ciò che impari a riconoscere.
Yoga Essence Academy parla di te. Di ciò che sei, al di là di ciò che credi di essere.
È l'espressione di un cammino che la vita mi ha mostrato e che, nel tempo, ho imparato a tradurre e condividere attraverso la pratica, la ricerca interiore e strumenti di consapevolezza.
Oggi metto questa esperienza a tua disposizione, con presenza e umiltà, non per indicarti una meta da raggiungere, ma per accompagnarti nella ricerca.
Perché, a volte, il viaggio più profondo non consiste nell'andare verso qualcosa, ma nel fermarsi abbastanza a lungo da riconoscere ciò che è già qui.